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Il consiglio del mese : LikeaVeg Channel

Ciao a tutti,

Oggi vi propongo questa nuova rubrica dove ogni mese consiglierò un contenuto web (social, blog, canali youtube ecc…) che mi ha colpito particolarmente.

Il consiglio : il canale youtube LikeaVeg Channel.

Contenuto : Video di ricette e di Fai da te con un approccio professionale a tutti gli aspetti di realizzazione del video.

Lo consiglio perchè : Nel mondo di youtube è difficile trovare qualcuno che curi così tanto la ricerca del punto di vista, dell’inquadratura, del movimento macchina, della musica e dei suoni, del montaggio, della scenografia, delle idee creative… potrei andare avanti per molto ma lascio gustare a voi i loro video.

In breve : La qualità (riprese, montaggio, suono…) e la creatività (idee originali che variano in continuazione) dei video è pazzesca!

Perciò ragazzi andate a vedere il canale e ditemi se anche voi notate questa ricerca del dettaglio di cui ho parlato. L’ultimo video che hanno caricato oggi per esempio è in tema halloween ed è un ottimo esempio del loro stile ironico che ammiro particolarmente :  https://www.youtube.com/watch?v=MUlBoFCg4xI :)!

Segnalatemi anche voi dei contenuti web e sarò molto felice di scoprirli :)!

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Software di montaggio video digitale

Ciao a tutti. Proseguiamo la nostra avventura sul montaggio video.

Questo post conclude la serie dei sei articoli “Che cos’è il montaggio?“, ma state tranquilli che per vostra fortuna o sfortuna 🙂 non smetterò mai di pubblicare articoli riguardanti il tema del montaggio video (fase fondamentale nella realizzazione di un prodotto audiovisivo).

Oggi vi parlo dei software di video editing, o più semplicemente programmi di montaggio video, usati in ambito professionale.

Schema software editing

Avid media composer e Final cut pro sono i due programmi più utilizzati in ambito professionale e broadcast.

In Italia Avid media composer  è il più diffuso in ambiente televisivo (Rai, Sky, Mediaset) e cinematografico, anche se Final cut pro (esclusivamente per piattaforma Mac) si ritaglia un importante ruolo soprattutto nelle piccoli produzioni indipendenti.

Entrambi i software sono potentissimi e sono ancora più performanti se abbinati ad hardware esterni che fungono da accelleratori grafici e da dispositivi di collegamento input/output (come ad esempio potrebbe essere un Nitris per Avid).

Avid e Final cut sono programmi abbastanza complessi e ricchi di strumenti e settaggi che consentono il massimo controllo delle clip, aumentando enormemente il potenziale creativo del montatore.

Questi due programmi sono progettati per sfruttare al meglio la tastiera del computer piuttosto che il mouse (ogni pulsante infatti può essere abbinato ai tasti o a combinazioni di tasti), ed è proprio questa caratteristica che velocizza notevolmente i tempi del montatore, fondamentali nel mondo professionale.

Le ultime versioni di Avid media composer e di Final cut tendono comunque ad essere sempre più intuitive e meno complesse. Se da una parte è maggiore la facilità di utilizzo del programma, dall’ altra gli automatismi e le interfacce grafiche semplificate rendono in parte meno creativo il lavoro del montatore. E’ per questo che in molti preferiscono le versioni precedenti. Detto questo ciò che cambia è veramente poco e i programmi sono fondamentalmente gli stessi.

Un gradino più in basso c’è Adobe Premiere, programma di tutto rispetto, che, soprattutto nelle ultime versioni, si sta evolvendo molto quasi toccando le vette dei due programmi top di cui vi ho parlato prima.

Grazie alla sua semplicità di utilizzo e alla notevole compatibilità con i vari formati video e con gli altri programmi grafici (fanno parte infatti del pacchetto Adobe programmi come Photoshop, Illustrator, After Effects), Premiere, si sta diffondendo sempre di più nell’ ambiente professionale.

Altri programmi utilizzati da produzioni video sono Sony Vegas Pro e Edius, anch’ essi software di tutto rispetto molto migliorati nelle ultime versioni.

Uscendo dall’ ambiente professionale possiamo trovare software come ad esempio Avid Studio o Pinnacle Studio che nel loro piccolo possono essere comunque molto utili.

In conclusione se volete lavorare come montatori è fondamentale conoscere software come Avid Media Composer, Apple Final cut Pro e Adobe Premiere Pro.

Ma ricordate sempre :

se non si conosce veramente cos’è il cinema, qual’è il suo linguaggio, se non si capisce l’importanza di un immagine ed il suo significato, se non si apprende veramente l’essenza del montaggio, anche conoscendo alla perfezione tutti questi programmi non si costruirebbe niente. E di certo non ci si potrebbe definire montatori.

Per domande, dubbi e consigli basta lasciare un commento. Grazie ancora a tutti per la partecipazione al blog 🙂

Alla prossima!

Il Montaggio “visibile” e i suoi strumenti

Ciao a tutti e ben ritrovati! Oggi parliamo del montaggio “visibile”.

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Se con il montaggio invisibile si cerca di illudere lo spettatore  nascondendo tutto l’artificio cinematografico, con quello “visibile” si vuole proprio dichiarare la finzione del cinema, mostrando volutamente gli stacchi di montaggio e ricordando continuamente allo spettatore che sta assistendo alla visione di un film.

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Questo tipo di montaggio è usato prevalentemente nelle pubblicità o nei videoclip, ma tanti sono i registi che lo utilizzano nei loro film creandone un vero e proprio stile.

Andiamo ora ad elencare alcuni strumenti del montaggio “visibile” :

  • Jump cut : e’ un attacco che mette in evidenza la “non differenza” tra le due (o più) inquadrature.

Questo si può ottenere modificando il meno possibile l’angolazione e il piano delle due o più inquadrature che si susseguono, oppure mostrando nelle inquadrature che si susseguono gli stessi personaggi in luoghi e tempi diversi.

  • Flashback o Flashforward : “Salto” nel passato o nel futuro.

Ovviamente sapete tutti di cosa stiamo parlando e anche se lo scopo di questi strumenti non è quello di rendere visibile il montaggio si tratta comunque di rottura della continuità visiva.

  • Inserto non diegetico : Un inquadratura di “qualcosa” che è estranea allo spazio e al tempo del racconto e che quindi va ad interrompere la regolare successione delle inquadrature.
  • Estensione : La durata della rappresentazione è superiore a quella dell’ evento rappresentato.

Si può ottenere con la ripetizione dell’ evento in più inquadrature, o semplicemente con il rallenty.

  • Overlapping editing : E’ la sovrapposizione temporale, ovvero in un’ inquadratura la ripetizione di un azione che è già avvenuta nell’ inquadratura precedente.
  • Scavalcamento di campo : Oltrepassare la linea dei 180° andando a “rompere” la continuità dei raccordi.

Questi sono alcuni strumenti del montaggio “visibile”. E’ chiaro che tante piccole sfumature ne creano degli altri, ma qui ho elencato i principali.

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Per osservare meglio questo tipo di montaggio vi consiglio di vedere i film di Lars Von Trier, oppure i film della “Nouvelle vague”, oppure i film della “New Hollywood” che spesso contengono sequenze davvero memorabili che fanno uso di rallenty, jump cut e così via.

Bene, anche per oggi è tutto. Il prossimo appuntamento sul montaggio è strettamente legato al mondo della grafica, che, con l’era del digitale, offre un potenziale creativo enorme. E’ una argomento davvero interessante e vi invito a continuarmi a seguire.

Grazie a tutti, alla prossima!

Le migliori colonne sonore originali

Ciao a tutti, oggi voglio parlare delle colonne sonore, un argomento che amo molto.

Prima però voglio ricordarvi di partecipare al sondaggio sul regista preferito, per chi ancora non l’avesse fatto. Inoltre vi ricordo che proseguiranno in questi giorni gli articoli sul montaggio e vi invito a continuarmi a seguire ringraziandovi tutti.

Ritorniamo ora sul discorso colonne sonore.

Ogni volta che vedo un film mi accorgo che grazie al buon uso della colonna sonora sono in grado di emozionarmi notevolmente e penso sempre all’ importanza del suono ed il suo rapporto con l’ immagine.

Oggi voglio stilare una lista con le mie 5 colonne sonore originali preferite. Ovviamente le mie sono preferenze soggettive e potrebbero non coincidere con le vostre; proprio per questo mi farebbe piacere conoscere anche le vostre preferenze.

Un ultima cosa : come ho già detto le colonne sonore sono originali, quindi completamente scritte per il film e non musiche già famose adattate per il film. Chiaramente qualche colonna sonorà potrà sfuggirmi ma fondamentalmente quelle che seguono sono tra la mie preferite in assoluto.

  1. Ennio Morricone – Gabriel’s oboe  per il film Mission                                                                             https://www.youtube.com/watch?v=oag1Dfa1e_EImmagine
  2. Bernard Herrmann – Vertigo(Theme)  per il film La donna che visse due volte                                 http://www.youtube.com/watch?v=kC5AzFc3cooImmagine
  3. Nicola Piovani – La notte di favola  per il film La vita è bella                                                                    https://www.youtube.com/watch?v=W9C8ZLMb1bsImmagine
  4. Philip Glass – Truman sleeps  per il film The Truman show                                                                          http://www.youtube.com/watch?v=w4-W4qjsBi4Immagine
  5. Ennio Morricone – Once upon a time in America(una qualunque del cd!) per il film C’era una volta in America  https://www.youtube.com/watch?v=o1I_GsmeaQkImmagine

Ecco qua. Sono rimasti fuori grandi come Nino Rota o Hans Zimmer e un po’ mi piange il cuore, ma sceglierne 5 è stata davvero dura.

E voi? Quali sono le vostre colonne sonore originali preferite? Commentate!

Il montaggio invisibile e i suoi strumenti

Il montaggio invisibile è quello che il “cinema classico” ha sempre cercato di ottenere.

Un montaggio che non sia percepibile dallo spettatore, un montaggio che crei l’illusione della realtà, che ricostruisca l’unità spazio-temporale della scena senza che lo spettatore si accorga degli “stacchi” con lo scopo di farlo immergere completamente nella storia.

Il montaggio invisibile non è altro che la ricerca della continuità della quale abbiamo già parlato.

Per ottenere questa continuità bisogna fare in modo che le inquadrature siano raccordate correttamente.

I raccordi sono l’elemento fondamentale per ottenere una continuità visiva e sonora che non distolga l’attenzione dello spettatore lasciandolo “immerso” nella storia.

I raccordi sono di vario tipo:

  • Raccordo sul movimento : Un movimento iniziato nella prima inquadratura continua in quella successiva.
  • Raccordo sull’ asse : Da un inquadratura all’ altra cambia solo la distanza dal soggetto inquadrato rimandendo invece sullo stesso asse (qui lo stacco risulta un po’ “forzato”, è infatti un tipo di raccordo ormai superato).
  • Soggettiva : Un inquadratura mostra un personaggio che osserva qualcosa  mentre quella successiva mostra ciò che il personaggio sta osservando.
  • Raccordo sonoro : Elementi sonori (dialogo, musica, rumori) si sovrappongono a due inquadrature legandole tra loro.

Per ottenere continuità e non confondere lo spettatore è necessario tener conto dello spazio a 180°.

Ogni volta che si inquadrano due soggetti o più, si “crea” tra loro una linea immaginaria degli sguardi che divide lo spazio in due sezioni di 180°. Per non confondere lo spettatore la macchina da presa dovrà essere posizionata sempre all’interno dello stesso spazio di 180° senza mai “scavalcare il campo”

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Lo spazio a 180° crea di conseguenza dei nuovi raccordi da rispettare:

  • Raccordo di posizione : Due personaggi ripresi in un’ inquadratura l’uno a destra e l’altro a sinistra, dovranno mantenere la stessa posizione in quella successiva.
  • Raccordo di direzione : Un personaggio che esce di campo a destra dovrà rientrare a sinistra in quella successiva.
  • Raccordo di direzione di sguardi : Se  il personaggio A guarda verso il fuori campo a destra  dove c’è il personaggio B, nell’inquadratura del personaggio B quest’ultimo dovrà guardare verso sinistra.

A volte c’è bisogno di altri tipi di espedienti per fare in modo che la continuità venga mantenuta.

Questi espedienti sono ad esempio l’impallamento (si stacca nel momento in cui un oggetto o un soggetto riempie parzialmente o totalmente il campo dell’inquadratura), l’inserto (un inquadratura di “qualcos’altro” che faccia parte della scena), i piani d’ascolto (inquadrature di personaggi che non parlano ma che stanno ascoltando).

Nel montaggio invisibile si fa uso di vari tipi di montaggio come quello parallelo o alternato, ma soprattutto, con un grande lavoro di precisione, si fa uso del montaggio ellittico. Qui le ellissi temporali, piccole o grandi che siano, devo essere impercettibili agli occhi dello spettatore (nel senso che anche se vengono percepite, non devono diventare elemento di “distaccamento” dalla storia da parte dello spettatore).

Altro fondamentale elemento di continuità è il fuori campo video e sonoro che può fungere da collegamento tra un inquadratura e l’altra.

Ora che abbiamo capito cos’è il montaggio invisibile con le sue regole e la sua classicità siamo pronti ad infrangere queste regole come fa il montaggio “visibile”.

Nel prossimo articolo parlerò proprio di questo. Ma ricordate sempre una cosa, per infrangere le regole bisogna sempre prima conoscerle e saperle rispettare.

Ciao a tutti e alla prossima! Commentate!

Guadagnare da videomaker

Ciao a tutti! Noi videomaker sappiamo benissimo che questo è un mestiere economicamente duro, nel senso che si può stare periodi senza vedere neanche un euro. Questa però è anche la nostra passione e fare questo mestiere per noi è un divertimento.

mad money

Allora perchè non approffittare di alcuni siti che danno la possibilità ai videomaker di partecipare a concorsi creativi, tentando di vincere ottime somme di denaro(e avere anche la soddisfazione di avere realizzato un video per un marchio importante)? A volte basta avere una grande idea e armarsi di una semplice telecamera per avere ottime opportunità.

Ecco alcuni siti che vi consiglio:

Questi sono i migliori siti dove poter partecipare a contest davvero seri e stimolanti(si parla sempre di marchi importanti).

Altrimenti vi consiglio di andare su Wimtv dove potete creare una webtv o vendere video ad un acquirente sul marketplace.

Da non sottovalutare sono i siti di microstock come ad esempio Pond5 dove potete caricare i vostri video o le vostre foto, fissargli un prezzo, ed aspettare che qualcuno li compri(i siti sono internazionali perciò anche se il prezzo è basso ci sono comunque possibilità che siano in tante le persone ad acquistare un vostro video e/o foto e i soldi che ricevete sono comunque abbastanza).

Altri siti di Stock : Shutterstock, iStock, Fotolia, Depositphotos, 123rf.

Se masticate un po’ l’inglese o se avete voglia di attaccarvi a google translate, c’è un forum in lingua inglese che affronta tutti i temi del microstock : http://www.microstockgroup.com/.

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Non c’è cosa più bella che guadagnare con la propria passione. Si guadagna due volte, materialmente e mentalmente. E in più ci si diverte!

Spero che questo articolo vi possa essere stato di aiuto, per qualunque cosa commentate! Iscrivetevi al blog per essere aggiornati ogni volta che pubblico un nuovo articolo. Alla prossima!

Che cos’è il montaggio?

Che cos’ è il montaggio? E’ una domanda molto difficile perchè ridurre l’arte del montaggio ad una semplice risposta è davvero troppo riduttivo. Diciamo semplicemente che il montaggio è l’arte di unire o tagliare le inquadrature, combinando elementi sonori e visivi , lavorando sul rapporto tra lo spazio e il tempo, creando dei nuovi significati (vedi l’effetto Kulesov), e riscrivendo il film un altra volta.

Il montaggio quindi serve a produrre senso, a dare una forma, a dare un ritmo, a creare un propria dimensione temporale e a creare lo spazio.

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Le tre classiche unità della scena drammatica (spazio, tempo, azione) sono rispettate perfettamente ma con una grande libertà. In questa delicata operazione di ricostruzione dell’unità della scena, di ricostruzione dell’ illusione di realtà, il montaggio mette a dispozione tutta una serie di trucchi e di inganni dei quali parleremo più avanti.

Nei prossimi articoli approfondiremo il montaggio e parlerò di:

Ora vi lascio consigliandovi tre film da guardare per analizzarne il montaggio, elemento fondamentale di questi tre film.

La donna che visse due volte (Vertigo) di Alfred Hitchcock      (Montaggio : George Tomasini)

JFK – Un caso ancora aperto di Oliver Stone     (Montaggio : Joe Hutshing, Pietro Scalia)

Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard     (Montaggio: Cecile Decugis, Lila Herman)

Come realizzare un film low-budget

Ecco gli step da seguire se si vuole realizzare un film avendo pochi soldi.(In un film senza limitazioni di budget le fasi saranno di più e più specifiche rispetto a quelle elencate di seguito, e ogni elemento della troupe avrà dei ruoli più specifici. Questo articolo vuole solo essere da consiglio per chi vuole fare il filmmaker  pur avendo poche risorse e non disponendo di una grande produzione disposta a finanziare il progetto). Per capire meglio determinati passaggi consiglio di leggere l’articolo Le fasi di un progetto cinematografico.

  • Step 1 – L’idea

Pensare all’idea del film. Non deve essere per forza originale, può essere un remake, una parodia…può essere ispirata ad un libro, un racconto, un’ opera d’arte.  Si può sviluppare partendo da una singola parola o da un semplice concetto, si può trarre ispirazione ascoltando musica o leggendo un articolo di cronaca.

Insomma, i modi per sviluppare un idea sono tanti e quello che conta è che una volta arrivati ad una conclusione bisogna essere convinti e decisi della propria idea.

  • Step 2 – La sceneggiatura

A questo punto bisogna trascrivere per bene l’idea pensata. La prima cosa che va fatta è la scrittura di un soggetto,  per poi procedere con quella della scaletta e del trattamento(se necessari) e infine arrivare alla sceneggiatura vera e propria dove il film è completamente scritto sulla carta, scena dopo scena. La sceneggiatura non sarà mai completamente rispettata in fase di ripresa e ancor di più in fase di montaggio, ma è necessario arrivare sul set con le idee ben precise e una sceneggiatura ben fatta.

  • Step 3 – Creare una troupe!

Cercate amici o studenti di cinema che conoscono il mestiere oppure mettete annunci su internet (ci sono tanti siti fatti apposta, basta scrivere su google parole come “forum cerca troupe” “cinemaindipendente”, ecc…).

  • Step 4 – Pensare allo stile registico da dare al film e cominciare a visualizzarlo nella propria mente!
  • Step 5 – Fare la Shooting List e gli Storyboard

Ora che abbiamo la sceneggiatura e ci siamo fatti un’ idea sulla linea stilistica del film dobbiamo fare la Shooting List, ovvero la lista delle inquadrature. In questo modo arriviamo sul set già sapendo indicativamente quali sono le inquadrature del film. Inoltre con questo passaggio cominciamo a vedere fisicamente il film, a dargli una forma. Questo ancora di più se disegniamo gli Storyboard (il disegno di tutte le inquadrature) e per essere ancora più precisi se facciamo lo Story reel(con un software si mettono in sequenza le inquadrature disegnate nello storyboard e ci si fa un idea anche sulla durata di esse).

P.S.  Gli storyboard non devono per forza essere disegnati da un artista, basta disegnare figure stilizzate che rendano l’idea dell’ inquadratura. Altrimenti si può ricorrere anche all’uso di alcuni software creati appositamente per fare Storyboard.

  • Step  6 – Contattare gli attori e provare il più possibile!

Questo è fondamentale per arrivare sul set ed ottenere dagli attori una recitazione più naturale possibile senza perdere troppo tempo e dovendo fare pochi ciak. Negli incontri con gli attori si legge insieme il copione e durante le prove si segnano i cambi di dialoghi in base a ciò che un attore riesce a dire meglio, sfruttando l’improvvisazione e le intuizioni del momento.

  • Step 7 – Fare il Piano di lavorazione e farsi un idea sul budget

Bisogna fare il Pdl(Piano di lavorazione) ovvero il programma di lavoro dal primo giorno di ripresa fino all’ultimo. Nel piano di lavorazione sono indicate le scene che si girano, se si lavora di giorno o di notte, quali attori sono presenti nelle scene, quante comparse sono previste ecc… Tutto ciò va compilato tenendo  presente le esigenze e gli impegni degli attori, la disponibilità degli ambienti, i tempi di ripresa ecc… Lo scopo è quello di ottimizzare il più possibile i tempi . Inoltre bisogna farsi anche un idea del budget tenendo conto dell’attrezzatura necessaria (Macchina da presa, microfono, proiettori ecc…), del cibo per la troupe e gli attori, del traporto di essi( i cosiddetti Pick up) ecc… Più il programma è preciso e più tutti lavoreranno al meglio.

  • Step 8 – Ottenere più cose possibili gratuitamente

Per reperire il materiale tecnico si possono provare a contattare direttamente le scuole di cinema (magari la scuola dove tu stesso studi) . La scuola potrebbe avere la macchina da presa e altri strumenti tecnici, magari ti potrebbe aiutare uno studente o un insegnante. Oppure potete andare nei noleggi di materiale cinematografico spiegando che si vuole fare un film low-budget cercando di trovare un accordo per un pagamento forfettario che vi farebbe risparmiare molto. Conoscete qualcuno che ha negozi di vario tipo? Potreste trovare tanto materiale utile chiedendo degli sconti. Pensate che una location vi potrebbe creare problemi di autorizzazioni e di soldi? Parlate bene con i responsabili, spiegate che state facendo un film e che il loro nome finirà nei titoli di coda. La gente ama i film e si entusiasma all’idea di farne parte.

  • Step 9 – Iniziare le riprese

Le riprese sono un momento delicato. Se sei il regista devi essere in grado di gestire tante persone, ognuna diversa dall’altra. Cerca di essere sempre gentile ma allo stesso tempo deciso. Spiega le cose agli altri senza mai farli sentire degli stupidi, incoraggia le persone e rapportati con loro in base al carattere che essi hanno. Devi ottenere il massimo da tutti e dovrai essere anche uno psicologo per raggiungere questo scopo. Ricordati di guardare il girato più spesso possibile e di rigirare le inquadrature, se necessario, senza mai perdere la calma. Ma ricordati sempre una cosa fondamentale : fare un film deve essere un divertimento!

  • Step 10 – Imparare ad usare software di montaggio video

Molti software sono facili da imparare. I più diffusi in ambito professionale sono Avid Media Composer e Final cut. Poi ci sono le ultime versione di Adobe Premiere che sono facili da usare e allo stesso tempo performanti. Tanti sono i software di montaggio che con un po’ di pazienza e di pratica(magari seguendo i tutorial su youtube e frequentando i forum)si possono imparare ad usare. Ma ricordatevi sempre che ciò che conta non è tanto saper usare il software, ma capire esattamente a cosa serve il montaggio e quali sono le sue potenzialità narrative. Poi ci sono i software di effetti speciali e di animazione 3d che se usati nel giusto modo possono servire molto.

Nella fase di post-produzione si procederà quindi al montaggio(importante è anche la fase di sincronizzazione tra audio e video), all’effettistica e alla color correction(correzione colore). Infine si esporterà il progetto in funzione di quello che sarà il supporto finale(Dvd, file digitale, nastro ecc…)

  • Step 11 – Mostra il film ai tuoi amici e parenti

Questa è una fase molto delicata perché dovrai capire quando un complimento è fatto solo per formalità o se è realmente vero, ma soprattutto concentrati sulle critiche perché sono quelle che ti fanno crescere e migliorare. Qui la permalosità va completamente messa da parte, ciò che conta è la crescita personale.

  • Step 12 – Nel bene o nel male, tra i complimenti e le critiche, tra un offesa ricevuta e una parola di incoraggiamento ora sei un regista a tutti gli effetti. Goditi questo momento e non mollare mai la tua strada.

P.S.  Farò un altro articolo su come trovare i finanziamenti per la realizzazione di un film e più in generale di un prodotto audiovisivo. Intanto vi consiglio di dare un occhiata ai siti di crowdfunding (indiegogo.com ne è un esempio) dove, presentando un progetto, chiunque può contribuire donando dei soldi.

Commentate! E se avete richieste da farmi per dubbi e curiosità di qualunque tipo cercherò di rispondervi e di scrivere articoli per voi!

Le fasi di un progetto cinematografico

E ora le fasi di un progetto cinematografico

  • Pre-preparazione

Idea:  L’idea può essere ispirata ad un libro, un racconto, un’ opera d’arte.  Si può sviluppare partendo da una singola parola o da un semplice concetto, si può trarre ispirazione ascoltando musica o leggendo un articolo di cronaca.

Soggetto : Il soggetto è un racconto dove deve essere presente l’idea e il suo possibile sviluppo. In poche parole con il soggetto si comincia a delineare la trama del film. La sua lunghezza è compresa tra le 2 e le 10 cartelle. (Può variare in base al tipo di progetto)

Scaletta: E’ la storia schematizzata punto per punto. In poche parole è un elenco numerato dove ogni punto riassume l’azione relativa a quella scena. Essa ha la funzione di promemoria per lo sceneggiatore e facilita le successive modifiche della sceneggiatura.

Trattamento: E’ il racconto della sceneggiatura. In esso si descrivono nel dettaglio gli ambienti, le azioni dei personaggi e qualche battuta importante. Ha una struttura molto simile a quella di un romanzo e serve a verificare la concretezza dell’idea originaria testando la possibilità della trasformazione in sceneggiatura.

Sceneggiatura: E’ la scrittura per immagini. Qui si definiscono finalmente le scene(la scena cambia ogni volta che varia o l’unità di tempo o lo spazio) e si scrivono i dialoghi. La sceneggiatura deve equivalere alla visione del film e ogni pagina rappresenta la durata di circa un minuto; un film di 90 minuti avrà quindi una sceneggiatura di circa 90 pagine, un film di due ore di 120 pagine e così via…

I software più utilizzati per scrivere sceneggiature sono Celtx e Final Draft.

  • Preparazione

Spoglio della sceneggiatura: In questa fase si estrapolano le scene dalla sceneggiatura e si analizzano una dopo l’altra ricavandone le informazioni riguardanti il set e la località delle riprese,  i personaggi principali, secondari e le comparse, i fabbisogni di scena, i fabbisogni tecnici, i costumi, la presenza di animali, armi, veicoli di scena ecc… Insomma, alla fine dello spoglio si saprà per ogni scena tutto quello che bisogna sapere per poterla girare riducendo al minimo il rischio di imprevisti e ogni reparto saprà lavorare al proprio meglio avendo le idee ben chiare.

Piano di lavorazione: il Pdl(Piano di lavorazione) è il programma di lavoro dal primo giorno di ripresa fino all’ultimo. Nel piano di lavorazione sono indicate le scene che si girano, se si lavora di giorno o di notte, quali attori sono presenti nelle scene, quante comparse sono previste ecc… Tutto ciò va compilato tenendo  presente le esigenze e gli impegni degli attori, la disponibilità degli ambienti, i tempi di ripresa ecc… Lo scopo è quello di ottimizzare il più possibile i tempi .

Budgeting: Non è altro che il preventivo dei costi tenendo conto delle spese per il cast tecnico e artistico, per il set e i materiali, per la post-produzione e infine per la distribuzione e il marketing.

  • Lavorazione

E’ una fase stupenda ed emozionante, la fase in cui si effettuano le riprese del film. E ho detto tutto!(chi ha esperienza sa quante sono le mansioni svolte sul set!)

  • Post-produzione 

E’ l’ultima fase della produzione cinematografica.  E’ la fase del montaggio del video e del suono. In realtà ho semplificato molto perché è sempre in questa fase che ci si occupa degli effetti visivi e sonori, della correzione colore, della colonna sonora, del doppiaggio ecc.. E’ la fase in cui si monta il film spesso creando nuovi significati e costruendo scene mai pensate fino a quel momento. E’ una fase straordinaria e rivelatoria perché è proprio nella sala di montaggio che si riscrive il film per l’ennesima volta. Comunque per chi è davvero interessato a breve farò un articolo dedicato completamente al montaggio.

  • Distribuzione

 Lo dice la parola stessa, è la fase finale, quella della  vendita e della distribuzione.

Ora che conosciamo meglio le fasi di un progetto cinematografico, siamo pronti per approfondire meglio le varie professioni che ne fanno a parte. Farò un articolo anche su questo, ovvero sui mestieri del cinema.                       Ciao a tutti!:-)

Benvenuti nel nuovo blog “Filmmaker’s Life”

Ciao a tutti, probabilmente se state leggendo questo articolo siete dei Filmmakers o dei semplici appassionati di questo meraviglioso mondo dove fotogramma per fotogramma un emozione dopo l’altra ci cattura e ci rende orgogliosi di osservare le cose con uno sguardo diverso, con il cineocchio di cui parlava il Dziga Vertov.

Io sono un  filmmaker appassionato, che cercando su internet informazioni sul cinema, sul fare cinema e sopratutto sul fare cinema low budget(che è ciò che si avvicina di più alla nostra realtà) ho trovato poco e niente in lingua italiana. All’estero è pieno di blog e siti di questo tipo ma in Italia non c’è un vero blog che approfondisca la vita del filmmaker.      Un blog che fornisca risorse e consigli per fare cinema e farlo con pochi soldi, partendo dagli esempi dei cineasti più grandi, passando per le  novità tecnologiche e artistiche e infine arrivando a dare informazioni e “trucchi” pratici su come realizzare un prodotto audiovisivo(un corto, un videoclip, uno spot, un video di qualunque tipo e perchè no, un vero e proprio film!) . Questo è l’intento di “Filmmaker’s Life” e questo è quello che sarà.

Poi si parlerà di cinema più in generale(film, news, quiz cinefili…), di fotografia, di musica e di tutto ciò che è arte.

E ora grazie per aver letto questo articolo! Commentate ed esprimete le vostre richieste su ciò che vorreste trovare in questo blog.

Ora vi lascio con una citazione che dobbiamo portare sempre con noi:

Un sogno non è mai soltanto un sogno.

Da veri cinefili, senza fare ricerche, cercate di ricordare in che film viene detta questa frase. Alla prossima!