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Il montaggio invisibile e i suoi strumenti

Il montaggio invisibile è quello che il “cinema classico” ha sempre cercato di ottenere.

Un montaggio che non sia percepibile dallo spettatore, un montaggio che crei l’illusione della realtà, che ricostruisca l’unità spazio-temporale della scena senza che lo spettatore si accorga degli “stacchi” con lo scopo di farlo immergere completamente nella storia.

Il montaggio invisibile non è altro che la ricerca della continuità della quale abbiamo già parlato.

Per ottenere questa continuità bisogna fare in modo che le inquadrature siano raccordate correttamente.

I raccordi sono l’elemento fondamentale per ottenere una continuità visiva e sonora che non distolga l’attenzione dello spettatore lasciandolo “immerso” nella storia.

I raccordi sono di vario tipo:

  • Raccordo sul movimento : Un movimento iniziato nella prima inquadratura continua in quella successiva.
  • Raccordo sull’ asse : Da un inquadratura all’ altra cambia solo la distanza dal soggetto inquadrato rimandendo invece sullo stesso asse (qui lo stacco risulta un po’ “forzato”, è infatti un tipo di raccordo ormai superato).
  • Soggettiva : Un inquadratura mostra un personaggio che osserva qualcosa  mentre quella successiva mostra ciò che il personaggio sta osservando.
  • Raccordo sonoro : Elementi sonori (dialogo, musica, rumori) si sovrappongono a due inquadrature legandole tra loro.

Per ottenere continuità e non confondere lo spettatore è necessario tener conto dello spazio a 180°.

Ogni volta che si inquadrano due soggetti o più, si “crea” tra loro una linea immaginaria degli sguardi che divide lo spazio in due sezioni di 180°. Per non confondere lo spettatore la macchina da presa dovrà essere posizionata sempre all’interno dello stesso spazio di 180° senza mai “scavalcare il campo”

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Lo spazio a 180° crea di conseguenza dei nuovi raccordi da rispettare:

  • Raccordo di posizione : Due personaggi ripresi in un’ inquadratura l’uno a destra e l’altro a sinistra, dovranno mantenere la stessa posizione in quella successiva.
  • Raccordo di direzione : Un personaggio che esce di campo a destra dovrà rientrare a sinistra in quella successiva.
  • Raccordo di direzione di sguardi : Se  il personaggio A guarda verso il fuori campo a destra  dove c’è il personaggio B, nell’inquadratura del personaggio B quest’ultimo dovrà guardare verso sinistra.

A volte c’è bisogno di altri tipi di espedienti per fare in modo che la continuità venga mantenuta.

Questi espedienti sono ad esempio l’impallamento (si stacca nel momento in cui un oggetto o un soggetto riempie parzialmente o totalmente il campo dell’inquadratura), l’inserto (un inquadratura di “qualcos’altro” che faccia parte della scena), i piani d’ascolto (inquadrature di personaggi che non parlano ma che stanno ascoltando).

Nel montaggio invisibile si fa uso di vari tipi di montaggio come quello parallelo o alternato, ma soprattutto, con un grande lavoro di precisione, si fa uso del montaggio ellittico. Qui le ellissi temporali, piccole o grandi che siano, devo essere impercettibili agli occhi dello spettatore (nel senso che anche se vengono percepite, non devono diventare elemento di “distaccamento” dalla storia da parte dello spettatore).

Altro fondamentale elemento di continuità è il fuori campo video e sonoro che può fungere da collegamento tra un inquadratura e l’altra.

Ora che abbiamo capito cos’è il montaggio invisibile con le sue regole e la sua classicità siamo pronti ad infrangere queste regole come fa il montaggio “visibile”.

Nel prossimo articolo parlerò proprio di questo. Ma ricordate sempre una cosa, per infrangere le regole bisogna sempre prima conoscerle e saperle rispettare.

Ciao a tutti e alla prossima! Commentate!

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Tipi di montaggio

Ciao a tutti e ben ritrovati! Oggi vi parlerò dei vari tipi di montaggio.

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Questo articolo è una sorta di glossario dove sono elencate le varie tipologie di montaggio con la relativa spiegazione del significato e con esempi di film (con tanto di link youtube) dove possiamo ritrovare queste tecniche.

Nei prossimi articoli sul montaggio “invisibile” e  quello “visibile” troverete una spiegazione più approfondita di tutte queste tecniche.

Ma adesso è arrivato il momento di cominciare.

  • Montaggio alternato : alterna inquadrature di due o più eventi che si svolgono in ambienti diversi ma che sono destinati a convergere in uno stesso spazio.

Esempio http://www.youtube.com/watch?v=7bjA-4no1ZY

Nel film L’altro uomo di Alfred Hitchcock, possiamo ammirare una straordinaria sequenza iniziale dove il montaggio alternato è perfettamente funzionale alla storia. Due sconosciuti si incontrano casualmente e da quel momento si svilupperà un terrificante legame tra loro. Hitchock ci presenta i personaggi in questo modo: prima vediamo i piedi di un uomo che vanno in una direzione, poi vediamo quelli di un altro uomo che vanno nella direzione opposta. Con gli stacchi di montaggio continuiamo a passare dai piedi di uno a quelli dell’altro, fin quando, saliti sul treno, i due si incontrano. Questo è il montaggio alternato alla perfezione perchè la direzione delle camminate degli uomini ci suggeriscono ancora di più che i due si incontreranno in uno stesso ambiente.

  • Montaggio parallelo : Come il montaggio alternato solo che in questo caso gli eventi e i personaggi procederanno sempre lungo strade parallele senza mai convergere in uno stesso spazio.

Esempiohttp://www.youtube.com/watch?v=xJm26M6igp0

Nel film Il mistero dell’acqua di Kathryn Bigelow, vengono contrapposte due storie ambientate in epoche diverse. Viene da se che il passaggio dall’una all’altra storia è legato da stacchi di montaggio parallelo. Nel link il trailer del film che vi consiglio di vedere.

  • Montaggio ellittico : è un montaggio di contrazione temporale. Ovvero lo stacco funge da ellissi temporale non mostrando determinate azioni ma sintetizzandole e procedendo col racconto.

Esempiohttp://www.youtube.com/watch?v=gtQO93-x_f0

Nel film Oldboy di Park Chan-Wook possiamo notare un’ enorme quantità di ellissi, in particolare microellissi (cioè salti temporali molto piccoli) come si vede in questa scena. Il protagonista resta rinchiuso per 15 anni e il passaggio di tempo è mostrato tramite tante microellissi continue(spesso sono anche jump cut, ma ne parleremo più avanti). Le tecniche che possono essere usate per ottenere un montaggio ellittico sono varie, ma di questo ne parleremo nei prossimi articoli.

  • Montaggio connotativo : è un montaggio che ha lo scopo di produrre senso, di creare un significato.

Esempio :   https://www.youtube.com/watch?v=Ybhz5Dpet_0

Nel film Tempi moderni di Charlie Chaplin possiamo notare il montaggio connotativo già nella primo stacco del film. Nella prima inquadratura c’è un gregge, nella seconda inquadratura ci sono gli operai che tutti insieme raggiungono la fabbrica. Il significato prodotto è evidente ed è bastato accostare due immagini.

  • Montaggio formale : si basa su effetti di tipo formale, sia grafico-spaziali che ritmico-temporali.

Esempio : http://www.youtube.com/watch?v=QSxI0OOjR0Y

Nel film 2001 : Odissea nello spazio di Stanley Kubrick c’è un famosissimo esempio di montaggio formale che funge anche da ellissi temporale.  Al minuto 2:30 possiamo ammirare come la forma dell’osso ed il suo movimento ci porta con estrema fluidità alla forma dell’astronave nell’inquadratura successiva.

  • Montaggio discontinuo : tipo di montaggio che racconta la storia trasgredendo le regole della continuità classica(nei prossimi articoli capiremo meglio il discorso della continuità)

Esempiohttp://www.youtube.com/watch?v=1KUVwKp6MDI

Nel film Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard ci sono ad esempio dei falsi raccordi come al minuto 00:20. Ma su questo non voglio dire altro perchè ne parleremo nei prossimi articoli.

Questi sono i tipi di montaggio principali, poi ci sono delle piccole varianti che però sono di minor importanza. Ciò che conta ora è capire queste tipologie di montaggio principali e cominciare ad individuarle durante la visione di un film.

Come già detto approfondiremo meglio tutti questi argomenti nei prossimi articoli e andremo ad analizzare le tecniche precise che si utilizzano per ottenere certi risultati.

Ora vi saluto e vi consiglio, per chi non l’avesse fatto, la visione dei film da me citati in questo articolo.

Ciao a tutti, al prossimo articolo!